autonoleggio con conducente Milano

Autonoleggio con autista a Milano

Alla scoperta di Milano

autonoleggio con autista a MilanoSi percepisce subito che questa grande città ha più delle altre due "volti": quello più evidente del progresso, della vita movimentata, del produrre, del ricercare, quello insomma di un’esistenza proiettata nel futuro e quella meno nota delle grandi opere d’arte che ci rimandano a un passato ricco di aneddoti e curiosità. L’antichita’ romana, l’acclamazione di S. Ambrogio a Vescovo di Milano, la presenza longobarda, il dominio Carolingio, la Milano romanica e comunale,il dominio dei Visconti e degli Sforza, la Milano borromea, la dominazione spagnola, austriaca e quella napoleonica hanno lasciato un numero talmente elevato di testimonianze che risulta impossibile enumerarle tutte. Per non parlare poi della Milano tra le due guerre……o della Milano del dopo guerra…!
Volendo parlare dei monumenti più rappresentativi senza alcun dubbio al Duomo spetta il primo posto. Con i suoi 11.400 metri quadri di estensione, con la sua mole in marmo rosato di Candoglia arricchito da una vera e propria selva di guglie (135 in tutto) sulla più alta delle quali, il cosiddetto tiburio, a m. 108,50 poggia la Madonnina (alta m. 4,16) e da una notevole quantità di statue quasi tutte a grandezza naturale (secondo alcuni sarebbero 2245 ) questo monumento, vero e proprio ricamo di marmi riassume lo spirito innovatore della città aperta da sempre al nuovo e all’avvenire. Un’architettura gotica realizzata per volontà dei milanesi da una schiera di artisti italiani, francesi, tedeschi che se per un verso portavano la novità dell’arco acuto, aprivano nel contempo la mente ad altri modi di pensiero di elaborazione e di confronto con la sensibilità di artisti delle nazioni geograficamente vicine. Simbolo di questa apertura mentale che ancor oggi si legge nei milanesi, ci accoglie nella sua solennità come un museo sempre aperto, sempre pronto a trasportarci altrove con il numero infinito delle opere d’arte in esso contenute. La meridiana tracciata sul pavimento dell’ingresso, il sarcofago di Ariberto da Intimiano (creatore del Carroccio), il monumento funebre di Gian Giacomo de Medici detto il Medeghino (opera di Leone Leoni 1560 circa), la tomba del cardinale Ildefonso Schuster tanto amato dai milanesi (col suo intervento presso Mussolini ebbero fine le persecuzioni nei confronti degli uomini della resistenza antifascista), il piccolo altare di S.Carlo (dono dello zio Pio IV e realizzato con marmi e pietre dure oggi spesso usate in oreficeria, qui il santo pregava per i suoi famigliari), la statua impressionante di S. Bartolomeo scorticato di Marco d’Agrate (attento studio di anatomia che osservato da una particolare angolazione descrive tre volti), lo scurolo di S. Carlo Borromeo con il santo in abito pontificale (era nipote di Pio IV che affermava di amarlo più del suo occhio destro, eletto cardinale a soli 22 anni morì nel 1584). Il sacro Chiodo della Croce e la "NIVOLA" (un argano forse inventato da Leonardo) e solo per elencarne alcune le vetrate dell’abside tra le più grandi e belle mai realizzate. Queste e tante altre opere ci invitano a una doverosa contemplazione.
Il Castello Sforzesco con le sue raccolte di ceramiche, di quadri, di strumenti musicali antichi, con la Sala delle Asse dipinta da Leonardo o con la sala Scarlioni in cui è custodita la Pietà Rondanini opera estrema del divino Michelangelo. Questo massimo monumento del periodo rinascimentale, eretto per volere di Francesco Sforza a partire dal 1450 e decorato soprattutto per volontà di Ludovico il Moro, ospitò una delle più interessanti corti rinascimentali arricchita dalla presenza della bellissima Beatrice d’Este, di umanisti, letterati, e scienziati come Luca Pacioli, e musicisti come Franchino Gaffurio e soprattutto dalla presenza di Leonardo, ingegnere e cortigiano di Ludovico il Moro. Proprio in quel periodo Leonardo riceve dal Duca la commissione di quello che sarà il suo capolavoro ovvero il Cenacolo.
La chiesa di S. Maria delle Grazie è una delle importanti realizzazioni rinascimentali. Eretta da Guiniforte Solari (1466-90)ancora in forme gotiche, che con l’intervento di Donato Bramante si arricchisce nella parte absidale della tribuna considerata una delle più pure creazioni del Rinascimento. Nel suo refettorio L’ultima Cena che Leonardo eseguì dal 1495 al 1497 e che ancor oggi oltre a coinvolgerci nel momento drammatico in cui il Cristo seduto a tavola con gli apostoli annuncia che uno di loro lo tradirà ci obbliga a rivivere i momenti in cui il grande genio dipinge questa grande opera che ancora oggi solleva interrogativi sulla tecnica usata e sull’identità dei personaggi rappresentati. Un mondo misterioso quello della Milano del passato dove più che altrove ogni angolo della città nasconde delle storie ora evidenti spesso segrete come quella della Monaca di Monza (Marianna de Lejva) che costretta dal padre a farsi suora avendo avuto rapporti amorosi con Gian Paolo Osio fu murata viva in una cella larga tre braccia e lunga cinque, per espiare i suoi peccati, dalla quale potè uscire solo dopo circa 16 anni di segregazione nel 1622. ( Marianna era figlia di Martino de Lejva e di Virginia Marino. La madre come ci suggerisce il suo nome altisonante era figlia del banchiere Tommaso Marino e i fatti si svolsero a Monza dove erano situati sia beni dei Lejva e sia il convento dove Marianna divenne suora e a Milano in Palazzo Marino dove Marianna abito’ da ragazza prima di entrare in convento).
Come pure interessante è la storia della Madonna con le corna rappresentata da Vincenzo Foppa nella cappella portinari in Sant' Eustorgio, detta anche Basilica dei Magi perché conterrebbe le reliquie dei tre re Magi, e che dopo Sant' Ambrogio è il più insigne monumento medioevale milanese. Degna di particolare interesse è questa basilica di Sant' Ambrogio (la cui fondazione risale al 386). Essa si presenta in forme romaniche e custodisce tra l’altro l’altar maggiore che ha un magnifico rivestimento in lamine d’oro e d’argento opera del maestro Volvinio (835) e nella cripta entro un’urna moderna i corpi di S. Ambrogio, S. Gervasio e S. Protasio. Per un approfondimento è doveroso ricordare la Basilica di San Lorenzo Maggiore, testimonianza importante della Milano romana e paleocristiana preceduta dalla statua (copia) di Costantino imperatore (che nel 313 emise il famoso editto col quale concedeva la libertà di culto ai cristiani ) e che nella cappella di S. Aquilino conserva notevoli mosaici del IV secolo. La chiesa di S. Satiro eretta dal Bramante con l’interessante illusione prospettica che allunga l’abside dell’altare maggiore. Santa Maria presso S. Celso buon esempio di architettura cinquecentesca con al principio della navata sinistra un bel presepio del Bergognone.
Un rapido percorso tra i musei di Milano: La pinacoteca di Brera con opere di Tintoretto, Mantegna, Bellini, Piero della Francesca, Raffaello, Caravaggio, ecc. La Galleria d’arte moderna con importanti opere d’arte moderna e contemporanea tra le quali il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo e opere di Divisionisti e Futuristi italiani insieme ad opere di importanti artisti stranieri. La Pinacoteca Ambrosiana che custodisce fra l’altro il famoso Cestello di frutta di Caravaggio e il ritratto di musico di Leonardo. Per non escludere poi il Museo della Scienza e della Tecnica L. da Vinci, il Museo di Scienze Naturali e il Museo Poldi Pezzoli. Caratteristiche alcune vie o piazze in cui si assaporano le novità della moda e della cultura. Basta immedesimarsi nel passeggio di Corso Vittorio Emanuele, via Brera, via Manzoni, via della Spiga, piazza S. Babila o nella Galleria V. Emanuele per osservare miriadi di articoli d’avanguardia. In conclusione un ulteriore simbolo di una città cosmopolita lo si trova nel Teatro alla Scala che costruito nel 1776 da Giuseppe Piermarini sul luogo occupato precedentemente dalla chiesa di S. Maria della Scala voluta nel 1381 da Beatrice Regina della Scala consorte di Bernabo’ Visconti (in quel tempo essere potenti consentiva perfino di dare un nuovo nome alla Madonna!?!) da circa due secoli consacra musicisti, cantanti e scenografi e per la perfezione dei suoi spettacoli viene considerato un vero e proprio tempio della lirica. L’interno con una volta lignea centinata di straordinario effetto acustico (rispecchiando le intenzioni del Piermarini è come se ci si trovasse dentro la cassa armonica di un mandolino) presenta una disposizione a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e due gallerie. Il palcoscenico è uno dei più grandi d’Italia e con la sua ampiezza consente l’allestimento di scenografie e impianti spettacolari veramente giganteschi. Vero gioiello della Milano dell’arte il Teatro alla Scala il più famoso del mondo orgoglio di Milano facendo parte del patrimonio da ammirare e salvaguardare proietta ancor oggi la nostra città a livello nazionale e internazionale. Queste solo le poche cose che vengono in mente a chi scrive che senza alcuna ambizione, ha voluto solo invitare alla scoperta di una Milano ricca di tesori sconosciuti a molti che nella sua complessità non è di certo seconda a ad altre città d’arte italiane ed europee.

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